- Finalità: Il bando intende sostenere la valorizzazione economica dell'innovazione attraverso la sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate, accelerando al contempo la ricerca collaborativa e il processo di scoperta dinamica e imprenditoriale di nuovi domini di specializzazione. L'obiettivo è promuovere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo nelle regioni meno sviluppate, coerenti con le aree tematiche e le traiettorie di sviluppo della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, tramite lo sviluppo di specifiche tecnologie abilitanti fondamentali (KETs).
- Soggetti Beneficiari: Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che esercitano attività industriali e di servizi ausiliari (articolo 2195 del codice civile, numeri 1 e 3), comprese le imprese artigiane, le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale e i Centri di ricerca dotati di personalità giuridica autonoma. Possono partecipare come soggetti co-proponenti anche le imprese agricole, gli Organismi di ricerca e le imprese che svolgono attività ausiliarie in favore delle imprese proponenti. I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa. Le imprese devono essere regolarmente costituite in forma societaria, iscritte al Registro delle imprese, nel pieno esercizio dei propri diritti, non in difficoltà, in regime di contabilità ordinaria con almeno due bilanci approvati e in regola con obblighi contributivi e restituzione di eventuali aiuti revocati.
Forme di partecipazione: La partecipazione avviene in forma collaborativa. Il progetto può essere realizzato:
- congiuntamente da un massimo di tre soggetti proponenti (compresa l'impresa capofila), di cui almeno una PMI, ciascuno con almeno il 10% dei costi ammissibili, tramite contratto di rete, consorzio, accordo di partenariato o altre forme contrattuali di collaborazione.
- in alternativa, il progetto può essere realizzato da una singola PMI o piccola impresa a media capitalizzazione, con la partecipazione di uno o più soggetti esterni indipendenti che concorrano tramite servizi di ricerca, consulenza o ricerca contrattuale per un valore pari ad almeno il 10% dei costi ammissibili.
Ciascun soggetto può presentare una sola domanda, ad eccezione degli Organismi di ricerca che possono partecipare a più progetti congiunti tramite propri istituti o unità organizzative autonome.
- Requisiti di Ammissibilità: Le imprese devono essere regolarmente costituite in forma societaria e iscritte al Registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali, non in condizione di impresa in difficoltà, in regime di contabilità ordinaria con almeno due bilanci approvati (o due dichiarazioni dei redditi per imprese individuali e società di persone), in regola con la restituzione di eventuali aiuti illegali o revocati. È richiesta un'adeguata capacità di rimborso del finanziamento agevolato con indicatore A.3.i almeno pari a 0,8. Gli Organismi di ricerca sono esentati dai requisiti di contabilità e capacità di rimborso.
- Vincoli di Accesso: Zone territoriali: Regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I progetti devono essere realizzati nelle unità locali ubicate in tali territori.
Il beneficiario deve mantenere l'attività economica nelle unità produttive interessate per cinque anni (tre per le PMI) dalla conclusione del progetto.
- Da sapere che: Il decreto riapre un nuovo sportello agevolativo operante con le medesime modalità del DM 13 luglio 2023. Una quota pari al 60% delle risorse è riservata ai progetti proposti da PMI e reti di imprese, con una sottoriserva pari al 25% di tale quota destinata alle micro e piccole imprese. Il primo stato di avanzamento lavori va presentato entro 18 mesi dal decreto di concessione, pena la revoca. Le erogazioni avvengono per stati di avanzamento (massimo 5 più il saldo). Il rimborso di interessi e rate avviene con rate semestrali costanti posticipate al 30 giugno e 31 dicembre sulla contabilità speciale n. 1726. Sono accantonati 10.116.030,50 euro (2% delle risorse) per lo strumento di garanzia. Il Soggetto gestore è il RTI con mandataria Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale S.p.a.
- Investimento e Spese Ammissibili: Interventi ammissibili: Sono ammissibili i progetti che prevedono attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di quelli esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (materiali avanzati e nanotecnologia, fotonica e micro/nano elettronica, sistemi avanzati di produzione, tecnologie delle scienze della vita, intelligenza artificiale, connessione e sicurezza digitale). I progetti devono introdurre significativi avanzamenti tecnologici, non limitandosi alla sola fase di ricerca, e prevedere attività strettamente connesse tra loro in relazione all'obiettivo. Devono essere realizzati nelle unità locali ubicate nei territori delle regioni meno sviluppate e rispettare il principio DNSH di non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali.
Investimento ammissibile: min 1.000.000 EUR – max 5.000.000 EUR, e comunque non oltre il 60% della media del fatturato degli ultimi due esercizi del singolo proponente.
Nel progetto congiunto ciascuno dei soggetti proponenti deve sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili; nel progetto realizzato da singola PMI/piccola impresa a media capitalizzazione i servizi di ricerca/consulenza/ricerca contrattuale dei soggetti esterni devono valere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili. L'importo complessivo del progetto non può superare il 60% della media del fatturato degli ultimi due esercizi del singolo proponente.
Costi ammissibili:
Spese e costi relativi alle attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, come definiti dall'articolo 5 del decreto 13 luglio 2023. Gli importi possono essere calcolati anche conformemente alle opzioni semplificate in materia di costi previste dal regolamento GBER. – Le spese devono garantire il rispetto del principio DNSH.
- Decorrenza Spese: Il progetto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data di emanazione del decreto di concessione. Per data di avvio si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o altro impegno che renda irreversibile l'investimento, oppure la data di inizio dell'attività del personale interno, a seconda di quale condizione si verifichi prima.
- Durata Progetto: Il progetto deve avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi. Su richiesta motivata del beneficiario il Ministero può concedere una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi, nei limiti dei vincoli delle fonti di finanziamento utilizzate.
- Agevolazioni: Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dall'articolo 25 del regolamento GBER, in forma combinata di
- finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili e di
- contributo diretto alla spesa variabile in funzione della dimensione dell'impresa:
- 40% per le piccole,
- 35% per le medie,
- 30% per le grandi.
Per gli Organismi di ricerca è previsto solo il contributo diretto pari al 60% per la ricerca industriale e al 40% per lo sviluppo sperimentale.
Il finanziamento agevolato ha una durata tra uno e otto anni oltre un periodo di preammortamento fino all'ultimazione del progetto entro il limite massimo di tre anni, con tasso pari al 20% del tasso di riferimento UE, e non è assistito da garanzie. Qualora il valore complessivo in equivalente sovvenzione lordo superi l'intensità massima, il contributo diretto è ridotto per garantire il rispetto della soglia.
- Selezione Progetti: Modalita: Graduatoria
I progetti vengono valutati sulla base di criteri quali-quantitativi relativi alle caratteristiche:
- del soggetto proponente (capacità tecnico-organizzativa, qualità delle collaborazioni, solidità economico-finanziaria con indicatori di capacità di rimborso, copertura delle immobilizzazioni, indipendenza finanziaria, incidenza degli oneri finanziari e della gestione caratteristica),
- alla qualità della proposta progettuale (fattibilità tecnica, rilevanza dei risultati attesi rispetto allo stato dell'arte, grado di innovazione) e
- all'impatto del progetto (interesse industriale e potenzialità di sviluppo).
La graduatoria di accesso all'istruttoria è formata in ordine decrescente sulla base del punteggio attribuito agli indicatori del criterio caratteristiche del soggetto proponente; in caso di parità prevale il progetto con minor costo presentato. L'ordine temporale di presentazione non determina vantaggi. Sono previsti punteggi aggiuntivi per il possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere.
- Operatività Bando: L'apertura del bando verrà stabilita con successivo Decreto MIMIT, la chiusura a esaurimento risorse.
- Dotazione Finanziaria: 505.801.524,89 EURO